Parrocchia San Trifone Martire
         
Giovedì di Santa Rita

8° GIOVEDì – 12 marzo 2009

“CHI CI SEPARERA’ DALL’AMORE DI CRISTO?...”

“Come Cristo fu risuscitato dai morti… così anche noi possiamo camminare in una vita nuova” (Rm 6,4). Il battesimo realizza per davvero questa comunione di morte e di vita con Cristo. Sicché, il battezzato, uscito dal sepolcro battesimale, in cui ha deposto l’uomo vecchio e peccatore, ha davanti a sé una vita nuova, pura e  limpida, percorsa alla luce dello Spirito. Un cristiano, allora, per poter dire di essere tale fino in fondo, deve riprodurre in sé stesso le fattezze del Cristo crocifisso-risorto, fino ad assomigliare pienamente e completamente a lui. D’altronde, la  nostra risurrezione dai morti è intesa da Paolo proprio in vista di questa esistenza rinnovata. Il battesimo cristiano non è solo una rigenerazione ma è un partecipazione alla vita divina attraverso l’incarnazione del Figlio di Dio. 

Giovanni Crisostomo, in un’omelia dice: “Nel sacramento del Battesimo vengono celebrati misteri divini: sepoltura e morte, risurrezione e vita; e tutto questo avviene nello stesso momento. Nell’acqua, infatti, come in un sepolcro il vecchio uomo è sepolto e sommerso mentre ci immergiamo e poi, quando emergiamo dall’acqua, sorge l’uomo nuovo”. Il battesimo esige perciò da noi un’esistenza nuova. Questa convinzione, così martellante nell’epistolario paolino, deve diventare anche nostro patrimonio spirituale; deve guidare la nostra vita quotidiana “nuova”; deve sostenere la nostra speranza nella rinascita piena e definitiva, quella in cui il battesimo raggiungerà il suo vertice pasquale supremo.

 

Il frammento di vita che abbiamo ascoltato questo giovedì ci invita a riflettere sulla purezza della fede di Rita: la sua umiltà e il suo silenzioso pregare e operare, hanno fatto breccia nel cuore delle consorelle e di Dio.Lasciamo che il nostro cuore si apra alle cose semplici, alla carità; facciamo in modo che il male e il peccato non influenzino negativamente la nostra vita e non permettiamo che vengano calpestati i nostri valori più grandi, quelli che più ci rendono fieri di essere cristiani: la fede, la speranza e l’amore verso gli altri.D’altronde, quando Paolo parla della rinascita a vita nuova per mezzo del Battesimo, ci invita proprio al bene e all’amore incondizionato.

 

 
 

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