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Nell'anno 1595, e seguenti, tutta questa regione (n.d.a. la Puglia) sentiva il flagello, e la rovina dei Bruchi, in tale circostanza capitò nel nostro territorio un venerando prete greco "religioso dell'Ordine di S. Basilio", che incitò il Clero e il Popolo a ricorrere devotamente a San TRIFONE: egli stesso, percorrendo le campagne, invocando il Santo allontanava e distruggeva le locuste cosicchè tutti riconobbero la validissima protezione del giovane martire e unanimamente lo acclamarono e benedissero quale speciale Patrono e Protettore di Cerignola. L'Arciprete del tempo, D. Giovanni Giacomo De Martinis, dedicò al Santo la cappella, che si trova dietro l'attuale sacrestia del Reverendissimo Capitolo Cattedrale, collocandovi un quadro con l'immagine dello stesso che in mezzo ai campi, con l'aspersorio in mano benedice i terreni scacciandone l'infausto flagello: per accrescere la devozione del popolo, finchè visse, celebrò sull'altare, ivi eretto, la Santa Messa. Ma il tempo e l'amara ingratitudine cercano di oscurare questo insigne avore del Cielo, quando un vescovo pio, Mons. Giovanni Sodo, si accorge che questa popolazione comincia a perdere il ricordo delle sante memorie e per richiamare i fedeli alle tradizioni religiose degli avi pensa di rimettere in onore il culto del Martire glorioso, di ridare a Cerignola il Patrono dei suoi campi. Da Roma, per eccezionale e benigna concessione del Santo Padre Benedetto XV, ed in seguito a non facili pratiche dal Nostro amato Pastore... felicemente esperite, le preziose Reliquie del Corpo di San TRIFONE furono trasferite nella nostra Cattedrale il 16 maggio 1917. Fu proprio Mons. Sodo che commissionò la statua del giovane martire: la stessa, in cartone romano, veniva portata solennemente in processione almeno fino agli anni '30. Nella Cattedrale Tonti durante il Triduo e la festa la statua era collocata alla destra dell 'Altare maggiore: per l'occasione venivano distribuiti il "pane di San TRIFONE" e una candelina. Due anni dopo, sotto il ministero pastorale dello stesso Mons. Sodo, la nobildonna Clementina De Nittis Gatti donò una artistica e pregevole urna di bronzo e cristallo, nella quale furono esposte le sacre reliquie del martire: sulla fascia basale corre la seguente iscrizione: "CORPUS S. TRJPHONIS M(ARTYRIS) PATR(ONI) CERIN(IOLENSIS) ET SOC(II) CAPSULAM HANC AERE SUO FECIT D(OMI)NA CLEMENTINA GATTI DE NITTIS ANNO MCMXIX - AUSPICE IOANNE SODO EPISCOPO" (Per il corpo di San TRIFONE martire, Patrono consociato di Cerignola, donna Clementina Gatti - De Nittis fece preparare a proprie spese questa urna nell'anno 1919 con l'approvazione del Vescovo Giovanni Sodo). La predetta Urna è stata trasferita, nel 1934, sotto l'Altare della Confessione nel medesimo Duomo Tonti, dove tuttora è collocata. A spese dell'Università, nel primo giorno di Febbraio, si solennizzava ne' tempi andati un festeggiamento assai devoto e solenne, che ora è andato in disuso, in onore del glorioso Martire San TRIFONE, Protettore minore della Città, ma patrono principale delle campagne, sotto il cui patrocinio stanno i nostri campi... Nel giorno festivo enunciato, i Decurioni con il Sindaco intervenivano nella Cattedrale, ed accoppiavano agli effetti religiosi del cuore una oblazione di moltissimi ceri al Reverendissimo Capitolò. Ed l'1 Febbraio è rimasto per tradizione, da quel lontano 1595 a tutt'oggi, il giorno dedicato alla celebrazione della Festa del nostro Protettore San TRIFONE. Attesta la devozione al Santo anche la presenza di una Sua effigie impressa insieme a quelle dei Compatroni S. Pietro Ap. e Maria SS.ma di Ripalta, e a quella del SS. Crocifisso sulla campana grande del Duomo Tonti. La parrocchia San TRIFONE martire fu istituita il 23 novembre 1980 dal Vescovo Mons. Mario Di Lieto, di venerata memoria, per soddisfare le esigenze spirituali degli abitanti del nascente rione Fornaci. Fonte: www.santrifone.it
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